
Nonostante il bando USA al gioco d'azzardo online, e la conseguente uscita dal paese leader del mondo libero, l'industria del gioco continua ad andare avanti, e nessuno è in grado di fornirne migliore prova di Neteller, col suo bilancio di $15,5 miliardi.
Il processore di pagamenti online tra i più importanti del mondo, Neteller, finì sulle prime pagine dei giornali poso dopo l'approvazione di Unlawful Internet Gambling Enforcement Act (UIGEA) alla fine del 2006. Il risultato dell'inchiesta trovò Neteller colpevole - e la compagnia era vicina al collasso.
Neteller ammise di avere trasferito miliardi di dollari a e da siti web di gioco. Dopo aver acconsentito ad un accordo di soluzione col Ministero della Giustizia americano, l'azienda dovette pagare $136 milioni di penale. Inoltre, le partecipazioni azionarie della compagnia venivano sospese per un periodo di 6 mesi. La Neteller vendette il proprio ufficio centrale a Calgary per $33,5 milioni stabilendosi velocemente nell'Isola di Man, riducendo lo staff da 1100 a 425 dipendenti.
Neteller annunciò nel 2007 ben $185 milioni di perdite. Il ridimensionamento venne attribuito agli sforzi di ristrutturazione e ad altri costi connessi all'investigazione.
Come successe ad un certo numero di altri processori di pagamento ad alto profilo, compresi casinò e sale da gioco online, la legge americana sul gioco online provocò un immediato allontanamento delle aziende coinvolte, in direzione di pascoli più verdi, soprattutto in Asia ed Europa.