James Butler Hickok, leggendario giocatore di poker meglio conosciuto come Wild Bill Hickok, è vissuto nel sec. XIX e si guadagnò la reputazione di grande pistolero oltre che di giocatore di poker professionista. Servendo come uomo di legge nei territori di frontiera del Kansas e Nebraska, Hickok combattè nell'esercito dell'Unione nel corso della guerra civile americana. Tra le proprie attività in difesa della legge ed il gioco del poker, Hickok prese parte a numerosi episodi di sparatorie, l'ultimo dei quali gli costò la vita, nel corso di una partita di poker in un saloon nel Dakota.
Il 2 agosto 1876, Hickok arrivò a Nuttal & Mann's Saloon #10 a Deadwood, nel territorio del Dakota. Non essendoci alcun posto libero in nessun angolo del locale, si sedette dando la schiena alla porta. Ironicamente, era contrario ai suoi personali criteri di valutazione, dato che sempre preferiva sedersi rivolto alla porta, in modo da essere in grado di proteggersi in caso di bisogno. La sua cosiddetta paranoia si rivelò alla fine non priva di giustificazione. Fu ucciso da un colpo di pistola alla testa da un uomo chiamato Jack McCall.
Il motivo dell'uccisione di Hickok rimane tuttora poco chiaro. Alcuni credettero che McCall fosse un assassino su commissione. Altri erano convinti che il crimine derivasse da una discussione tra i due uomini. Pare che McCall si infuriò dopo che Hickok suggerì di lasciargli dei soldi per un pasto dopo che questi aveva perso tutto nel corso di una partita di poker svoltasi tra loro due nel corso di una precedente occasione. La leggenda racconta che al momento della propria uccisione Hickok aveva in mano un paio di assi ed un paio di 8, e fino ad oggi non sappiamo quale fosse la 5° carta.
Esistono molte ipotesi su questa 5° carta. Si potrebbe anche credere che avesse scartato una delle carte, e che non ricevette mai la 5° carta dato che la partita fu interrotta dalla sua morte. E' interessante che il primo riferimento a quella che venne subito denominata 'dead man's hand', la mano dell'uomo morto, risale al 1886, e si parlava di '3 fanti ed una coppia di 10'. Sfortunatamente, non potremo mai svelare il mistero.
La fatale mano di Hickok trova tuttora numerosi riferimenti nella cultura popolare:
* La famosa serie TV 'The X-Files' continuò a venire trasmessa dalla televisione americana per quasi 10 anni. Nel corso delle puntate, i due co-protagonisti, Fox Mulder e Dana Scully, sono impegnati ad investigare numerosi casi irrisolti in cui intervennero dei fenomeni paranormali. Nell'episodio 4 della 3o stagione della serie, dal titolo 'Il riposo finale di Clyde Bruckman', il medium, che è in grado di vedere la morte di altre persone, compresa la propria, vede degli assi e degli 8, e questo è un presumibile riferimento alla famosa mano.
* Una pubblicità destinata a promuovere i servizi di Party Poker, una famosa sala da poker online, mostra un giocatore impegnato in una partita contro un avversario che tiene la nota mano, stavolta con un 5 di quadri come 5° carta. La telecamera gradualmente inquadra i particolari, dai quali scopriamo che la scena ha luogo in un obitorio, e che l'avversario con la fatale mano è un morto.
* La popolare soap opera americana General Hospital presenta una storia che coinvolge anch'essa la mano dell'uomo morto. Il personaggio di Sam McCall impersonato da Kelly Monaco arriva a Port Charles nel 2003 per cercare la Dead Man's hand che appartenne a suo nonno, Sam McCall. McCall era ritenuto l'assassino di Wild Bill Hickok. Nel 2006, tuttavia, si rivela che la ragazza faceva parte della famiglia McCall solo per adozione.
* 2006 ha visto l'uscita del film 'Casino Royale,' il 21° dedicato a James Bond. Stavolta l'agente segreto 007 viene interpretato dall'attore britannico Daniel Craig. Il film d'azione uscito nel 2006 costituisce la 3° versione cinematografica di 'Casino Royale', novella di Ian Flaming. Durante una delle scene in cui i protagonisti giocano a poker, si scopre che uno dei giocatori nel round finale della partita ha anche lui una mano come quella di Hickok.
* Nel 1962, l'acclamato cantante, cantautore e musicista americano Bob Dylan scrisse una canzone dal titolo 'Rambling Gambling Willie.' La canzone parla naturalmente della tragica morte di Wild Bill Hickok. Uno dei versi recita il seguente: 'It was late one evenin' during a poker game. A man lost all his money; he said Willie was to blame. He shot poor Willie through the head, which was a tragic fate. When Willie's cards fell on the floor, they were aces backed with eights.' (Era una sera tardi durante una partita di poker. Un uomo perdette i soldi, disse era colpa di Willie. Sparò alla testa il povero Willie, destino tragico. Quando le carte di Willie caddero sul pavimento, erano assi e 8 )
* La "dead man's hand" è menzionata da Calamity Jane nel libro, un tempo molto popolare, Lucky Luke. Ambientato nel vecchio west, il protagonista del libro era Lucky Luke, il cowboy che sosteneva di poter sparare più veloce della sua stessa ombra. La cosa interessante è che Calamity Jane, una esploratrice professionista vissuta nel XIX secolo, pare sia stata un'ottima amica di Wild Bill Hickok. Sfortunatamente, anche su questa ipotesi non siamo in grado di far luce...